Durante l’evento del 7 febbraio presso la sede dell’associazione, la Dr. ssa Rossella Paolicchi, psicologa e psicoterapeuta, ha affrontato il legame tra poesia e psicoanalisi.
E’ stato un sabato in compagnia di ciò che ci piace e che ci conforta, la poesia come mezzo per riscoprirci, e suscitare emozioni nascoste, spesso seppellite, che si risvegliano ascoltando versi apparentemente lontani dalla nostra vita.
Come spesso dice la Dott.ssa Paolicchi nei suoi incontri, è tipico di fronte a situazioni dolorose attivare meccanismi di auto protezione che ci fanno come “ congelare e mettere da parte le emozioni”, perché forse, ci farebbe troppo male in quel momento, affrontarle e viverle.
Allora, può capitare che ascoltando un verso, compaia inaspettatamente un immagine, o si percepisca un profumo, o che ci pervada una sorta di malinconia che ci prende e ci riporta lì, dove abbiamo “congelato” un dolore o un emozione, perchè forse siamo pronti ad affrontarli e viverli per poterli superare.
Questa è la potenza della poesia e di tutte le forme d’arte: che si connettono con noi in una modalità illogica e arrivano dirette, senza filtri, senza inutili impalcature.
E’ stata anche l’occasione per presentare la raccolta di poesie “ La lenta Danza dell’Egeo”della Dott. ssa Paolicchi, la cui lettura ha “trasportato” i partecipanti, fisicamente presenti in una stanza chiusa e in una fredda mattinata di febbraio; sotto il sole cocente della Grecia, davanti all’immensità del mare Egeo.
Grazie Dott.ssa Paolicchi, i suoi incontri sono sempre preziosi e illuminanti!












